Comunicato delle ass. dei lavoratori delle Dipendenze

Logo Federserd grandeFEDERAZIONE ITALIANA DEGLI OPERATORI
DEI DIPARTIMENTI E DEI SERVIZI DELLE DIPENDENZE
SITD – SOCIETÀ ITALIANA TOSSICODIPENDENZE
SIA – SOCIETÀ ITALIANA DI ALCOLOGIA

ASSO.COM.PU
ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMUNITÀ TERAPEUTICHE PUBBLICHE

COMUNICATO STAMPA

LE SEZIONI REGIONALI PIEMONTESI DELLE SOCIETA’ SCIENTIFICHE E LE ASSOCIAZIONI PROFESSIONALI ACCREDITATE NEGLI AMBITI DELLE DIPENDENZE PROTESTANO A FIANCO DEGLI OPERATORI DEL SETTORE E DENUNCIANO ERRATE DECISIONI NELLA POLITICA REGIONALE IN QUESTO AMBITO.

Le recenti decisioni della Regione Piemonte dove, in fase di revisione-approvazione degli atti aziendali delle Asl, la macchina organizzativa dell’Assessorato ha prescritto la medicina miracolosa che salverà la sanità piemontese “si prescrive di precedere 1 sola sc serd” (si trascrive letteralmente ed integralmente visto che null’altro è riportato a sostegno di ciò) azzerando molteplici servizi per le dipendenze della nostra regione lasciano esterrefatti.
La prescrizione guaritrice, a cui l’Assessorato è ricorso, fa parte ormai della cultura preistorica della medicina, di una vecchia politica e di una dirigenza regionale onnipotente, con un rimpallo di responsabilità che confondendo la discrezionalità e l’autonomia con la non conoscenza dei problemi gestionali, dei bisogni della popolazione e delle norme di settore conduce a decisioni arbitrarie ed errate.
I responsabili, gli operatori dei Ser.D. e gli operatori delle Comunità Terapeutiche che nel corso di decenni di lavoro hanno costruito i servizi dei dipartimenti per le dipendenze, organizzazioni moderne con un modello di integrazione tra pubblico e privato sociale tra i più avanzati, la pensano diversamente. Dalla loro visione responsabile e proattiva sono nati modelli e stili di gestione capaci di governare le risorse economiche compatibilmente con le esigenze dei pazienti, di prendersi cura in modo complessivo dell’ambiente di lavoro, di essere un punto di riferimento costantemente presente all’interno dei servizi, mettendo in rete i propri servizi con tutte le altre realtà istituzionali e associative del territorio.
Le decisioni dell’Assessorato partono dall’assunto che le scelte di riorganizzazione possano essere fatte in una condizione di totale autonomia, ma l’autonomia delle decisioni non può essere collegata all’arbitrarietà, alla non applicazione e utilizzo delle norme e dei dati di settore e non può determinare l’ingovernabilità dei servizi.

Cosa vuol dire arbitrarietà ?
Che non si è tenuto conto dei parametri previsti dalle indicazioni previste per definire qualsiasi struttura organizzativa sanitaria, tra i quali:

• bacino di utenza;
• volumi di produzione;
• complessità della casistica trattata;
• risorse economiche gestite;
• contingente di personale assegnato

Cosa vuol dire la mancata applicazione delle norme e dell’ analisi del reale contesto operativo e territoriale?
Non tenere conto che la definizione organizzativa dei Ser.D. è definita da norme e leggi dello Stato (T.U. 309/90 aggiornato alla Legge. 16 maggio 2014, n. 79 e Decreto 30 novembre 1990, n.444) che indicano:
• gli standard differenziati per i SerD a bassa, media e alta utenza (≥ 150 pazienti in carico);
• che i servizi ad alta utenza devono essere diretti da un dirigente apicale al fine di garantirne il funzionamento, l’organizzazione, il monitoraggio e la verifica delle attività sanitarie, nonché il controllo, la vigilanza e la sorveglianza delle risorse umane assegnate;
• che dove l’utenza superi le 300 unità può essere disposta una diversa organizzazione o lo sdoppiamento del servizio;
• che analizzando i dati epidemiologici e di attività risulta evidente che tutte le Strutture Complesse dei Ser.D. di Torino e della provincia sono ad altissima utenza. La mancanza di tali analisi porta ad errori grossolani come considerare alla stessa stregua ASL con quasi 600.000 abitanti ed ASL con poco più di 150.000 residenti.

Cosa vuol dire ingovernabile?
Solo per indicare alcuni aspetti e conseguenze:
• viene messo a rischio un corretto controllo sulla spesa;
• gli operatori non potranno usufruire della funzione di direzione, supporto e verifica, aspetti che per i servizi Serd che si reggono prevalentemente sulle capacità umane e professionali delle persone che vi lavorano si traduce in rischi professionali elevatissimi;
• varie attività di collaborazione con le istituzioni dovranno essere ridimensionate (rapporti con l’ente locale, tavoli di lavoro sulle fragilità e continuità assistenziale, ecc.).

PERTANTO LE DECISIONI DELL’ASSESSORATO RISULTANO INCOMPRENSIBILI E INADEGUATE E FAREMO VALERE IN TUTTE LE SEDI E CON OGNI MEZZO LE ESIGENZE DEI PAZIENTI E DELLE LORO FAMIGLIE E IL VALORE DELLA NOSTRA CULTURA PROFESSIONALE E SCIENTIFICA. LA POLITICA GOVERNI CON CORRETTEZZA E COMPETENZA E VIGILI SULL’ ADEGUATEZZA ED EQUITA DELLE DECISIONI.

Le associazioni scientifiche e professionali invitano a partecipare su queste tematiche alla

Conferenza Stampa
Martedì 20 ottobre ore 11.00
presso l’Associazione Gruppo Abele, c.so Trapani 95

Torino 19 ottobre 2015
I Presidenti delle Società Scientifiche
Giuseppe Faro
Paolo Jarre
Paola Damiano
Augusto Consoli

Riferimenti: pjarre@tin.it Tel.: 3382303163; presidenza@ascodip.it Tel.: 3355436769

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