HepC Training in Porto, un seminario per consumatori e attivisti

14La Swedish Drug User Union, il Network Correlation e INPUD hanno organizzato un training sull’epatite C, sviluppo delle competenze e seminario di formazione per consumatori e attivisti nel campo delle droghe, nel quadro del progetto HepC. Attivisti, consumatori e lavoratori del sociale di tutta Europa sono stati invitati a partecipare a questo seminario.

La formazione della durata di tre giorni su attivismo e epatite C ha fornito delle informazioni sullo stato dell’arte in merito a:

Epatite C, prevenzione, trattamento e cura – esempi di attivismo in merito all’epatite C – pianificazione di azioni locali

Scarica il Programma della formazione

L’evento che è stato organizzato congiuntamente da INPUD (Rete Internazionale di persone che fanno uso di droghe), SDUU (Unione dei consumatori di droga svedesi) e il network Correlation, ha avuto come suoi ospiti locali APDES e il sindacato CASO, la rete locale di persone che sono dipendenti da droghe.

Lo scopo del workshop è stato quello di sostenere le iniziative degli attivisti locali con base di pari in merito alle infezioni da HCV a cui hanno partecipato 30 attivisti dei consumatori di droga da 13 paesi europei. Il workshop è iniziato con una visione scioccante dello stato dell’HCV in merito a prevenzione, trattamento e cura in tutta Europa, nella forma di caso studio di ciascuno dei paesi rappresentati. E’ diventato chiaro che in molti paesi l’accesso al trattamento è negato a coloro che attualmente fanno uso di droghe illegali (nel caso della Svezia è stato dimostrato che per poter accedere a un trattamento per HCV devi dare prova, attraverso le urine settimanali, di  non aver usato droghe illegali per due anni), questo di per sé è una evidente violazione del diritto umano al più alto grado possibile in relazione ad un raggiungibile standard di salute ed è un’infrazione  che ha un disperato bisogno di essere evidenziata alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Altre tendenze hanno mostrato una disperata mancanza di accesso a un’adeguata offerta di programmi di riduzione del danno in tutto il continente e una sempre minore mancanza d’investimenti nella fornitura di aghi e programmi di scambio di siringhe user-friendly, com’è stato più importante per il Regno Unito. Dalla Grecia è uscito chiaro come vi sia una massiccia mancanza d’investimenti nella programmazione della riduzione del danno, dove molto spesso passano fino a sette anni d’attesa per l’accesso al metadone.

Mentre le presentazioni tenute dagli attivisti nazionali erano tutte veramente dettagliate, essi concordano sul fatto che all’interno della comunità vi è generalmente un basso livello di consapevolezza in merito all’infezione da HCV che, combinato con la povertà di fornitura di servizi di riduzione del danno di qualità e un alto grado complessivo di criminalizzazione, hanno concorso nello spingere i tassi di prevalenza di tutto il continente tra il 50 e il 60% all’interno della comunità dei consumatori per via iniettiva. In alcuni Paesi tale costo è notevolmente superiore, in Svezia, ad esempio, un paese che ha attivato solo tre programmi governativi per la fornitura di aghi e siringhe, la prevalenza è al 90%.

Report sulla formazione a Porto di Eliot Ross Albers, INPUD

Vedi qui il documentario su Epatite C e consumo di droga, prodotto dalla Swedish Drug User Union.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...