Carceri: un giorno di sciopero totale della fame e della sete

Fonte: Radicali.it

Carceri: salgono a oltre 1600 le adesioni allo sciopero totale della fame e della sete del 14 agosto, per la convocazione straordinaria del Parlamento. Domani Bonino, Bernardini, Stanzani, Staderini e Ciccarelli saranno al carcere di Rebibbia

Giungono di ora in ora nuove adesioni alla giornata di sciopero totale della fame e della sete digiuno del 14 agosto per chiedere la convocazione straordinaria del Parlamento, I partecipanti, che sono ora oltre 1600, chiedono che venga dato seguito alle parole del Presidente della Repubblica che, in occasione del recente convegno al Senato “Giustizia! In nome della legge e del popolo sovrano”, ha definito quella della giustizia e delle carceri “una questione di prepotente urgenza sul piano costituzionale e civile”.

La mobilitazione cresce tra i dirigenti penitenziari. Dopo l’appello di Enrico Sbriglia, direttore del carcere di Trieste, sono giunte le adesioni di Domenico Arena, direttore del carcere di Alessandria e di Massimo Di Rienzo (Lanciano, Chieti) Paolo Basco (Arezzo) Ottavio Casarano (Livorno) Claudia Clementi (Pesaro) Antonio Gelardi (Augusta) Cristina Morrone (Grosseto) Rosario Tortorella (Catania Piazza Lanza) Luigi Morsello (ex direttore Potenza) Ione Toccafondi (Bologna) Margherita Michelini (Empoli) Letizia Bellelli (Enna).

Nel comunicare la sua adesione, la direttrice del carcere di Enna Letizia Bellelli ha inviato ieri notte la seguente dichiarazione:

“Cara onorevole Bernardini, come succede per i personaggi di Yehoshua, essere responsabile di un microcosmo difficile come è il carcere significa non tanto essere “il” colpevole o il comodo capro espiatorio, ma, piuttosto, portare attivamente il peso di un imperativo morale. Le comunico, quindi, la mia adesione alla manifestazione del 14 agosto. Cordialmente, Letizia Bellelli”.

Lo stesso concetto era stato espresso l’altro ieri da Enrico Sbriglia, Segretario Nazionale Sindacato Direttori e Dirigenti Penitenziari (Sidipe) in una toccante lettera aperta ai propri colleghi, in cui fra l’altro si diceva:

“Care colleghe, cari colleghi, […] non potevo fare altrimenti nei riguardi di quanti hanno mostrato di comprendere le nostre difficoltà e hanno spiegato ai detenuti, ai loro familiari, all’opinione pubblica, a coloro che osservano il mondo delle carceri, che non avevamo dirette responsabilità e che non volevamo essere ridotti al silenzio”.

Tra i primi promotori dell’iniziativa, oltre a Marco Pannella, che continua a dare corpo e anima a questa campagna di legalità e libertà, alla vice-presidente del Senato Emma Bonino e allo stesso Sbriglia, la deputata radicale Rita Bernardini, Luigi Manconi presidente di A Buon Diritto, Ornella Favero presidente di Ristretti Orizzonti, Patrizio Gonnella presidente di Antigone, Eugenio Sarno Segretario della UIL-PA Penitenziari, Leo Beneduci Segretario Generale OSAPP (Polizia Penitenziaria) Francesco Quinti responsabile nazionale comparto sicurezza Cgil-Fp, Sergio Stanzani presidente del Partito radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito, Mario Staderini segretario di radicali italiani, Sergio D’Elia segretario di Nessuno tocchi Caino, Riccardo Arena conduttore su Radio Radicale della rubrica Radio Carcere, Irene Testa segretaria Associazione radicale “Il Detenuto Ignoto”, Elisabetta Laganà presidente Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia, Sandro Favi responsabile carceri PD, Sandro Battisti, responsabile carceri Alleanza per l’Italia.

Hanno aderito fra gli altri i seguenti parlamentari:

Jean-Leonard Touadì (PD) Marcello de Angelis (PdL) Marco Perduca (Radicali-PD) Andrea Orlando (PD) Salvo Fleres (PD) Stefano Esposito (PD) Renato Farina (PdL) Enrico Gasbarra (PD) Alessandro Bratti (PD)Chiara Braga (pd) Antonio Buonfiglio (FLI) Lucio Malan (PdL) Roberto Giachetti (PD) Giuseppe Berretta (PD) Benedetto Della Vedova (FLI) Furio Granata (FLI) Elena Centemero (PdL) Raffaella Mariani (PD)

e i consiglieri regionali:

Giuseppe Rossodivita (Radicali, Lazio) Angelo Bonelli (Verdi, Lazio) Mario Abruzzese (PdL, presidente consiglio regionale Lazio) Raffaele D’Ambrosio (Udc, Lazio), Luigi Nieri (SeL, Lazio) Chiara Colosimo (Pdl, Lazio).

Si sono poi aggiunti in queste ore Franco Corleone garante detenuti Firenze e coordinatore garanti territoriali, gli esponenti del PRC Giovanni Russo Spena e Maurizio Acerbo (cons. reg. Abruzzo), Maria Bonafede moderatrice della Tavola Valdese, Gian Maria Gillio direttore della rivista Confronti, Cesare Salvi (Socialismo 2000) Paola Balducci e Marco Boato già parlamentari dei Verdi, Sergio Segio del Gruppo Abele, Salvatore Bonadonna già parlamentare PRC, Paolo Garofalo sindaco di Enna.

Allo sciopero della fame e della sete del 14 agosto hanno aderito, oltre ai direttori penitenziari, persone che a vario titolo si occupano di carcere: agenti, educatori, psicologi, assistenti sociali, medici, infermieri, personale amministrativo, volontari, cappellani, rappresentanti delle istituzioni o del mondo dell’associazionismo, ma anche tanti detenuti “ignoti” insieme alle loro famiglie e tanti comuni cittadini che continuano a credere nella Costituzione e nello Stato di diritto.

QUESTO IL  LINK AL TESTO INTEGRALE DELL’APPELLO

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...